Una storia di libri, arte, tacco dodici, amicizia e introspezione: il primo compleanno di Scrittura a Tutto Tondo, visto da me.

Due settimane sono passate dai festeggiamenti del primo compleanno di Scrittura a Tutto Tondo, l’agenzia di servizi editoriali fondata lo scorso anno da Rita Charbonnier, scrittrice di talento e amica senza pari, e finalmente sono qui a scrivere un post su questo evento.

Qualcuno di voi penserà, ammazza, ma quanto le è durato il dopo sbornia? Quanti brindisi avete fatto?

Una sbornia, personalmente, l’ho subita, ma non per colpa del vino: si è trattato di una sbornia emotiva, una sovrabbondanza di emozioni che mi ha investito fin dal mio arrivo a Roma venerdì 8 maggio  ─ arrivo che potrei anche chiamare “ritorno”, visto che si tratta della mia città natale, dove ho vissuto i primi ventidue anni della mia vita, proprio nel Rione Trevi – Colonna, dove si situa anche la 6° Senso Art Gallery, che ha felicemente ospitato la festa. E che non si è poi interrotta, fino alla mia partenza sul Freccia Rossa di due domeniche fa, tanto da farmi pubblicare solo ora il mio pensiero.

AVVERTENZE (ovvero Post Scriptum dell’autrice, che ho sentito dovuto al lettore, aggiunto dopo aver scritto questo post): volevo trasmettere un pensiero, ho prodotto quanto è di più simile a un racconto. Chi vuole continuare a leggere, pertanto, si metta comodo. Chi non vuole continuare, la peste su tutte e due le vostre famiglie! Che non c’entra niente, ovviamente, ma chi mi conosce sa che sono solita citare Shakespeare, anche a caso, pur inserirlo nel discorso.

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Rotte d’Europa, di Marina Torossi Tevini. Recensione di Giovanna Mozzillo

RotteDEuropaCopertinaOggi ho il piacere e l’onore di “ospitare” la scrittrice Giovanna Mozzillo, che mi ha chiesto, con la squisita gentilezza che la contraddistingue, di pubblicare la sua recensione di Rotte d’Europa, di Marina Torossi Tevini.

Qui di seguito pubblico il suo pensiero su questo libro, ringraziandola per la fiducia dimostratami con la sua richiesta, e per il pregio che regala,  con la sua partecipazione, a questo umile sito.

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La signorina e l’amore, romanzo d’amore di Giovanna Mozzillo. Il mio pensiero.

All’inizio di quest’anno, di ritorno dalle vacanze natalizie, ho ricevuto un regalola_signorina_e_l-amore_400 inaspettato: la signora Giovanna Mozzillo, scrittrice, mi ha contattato via e-mail chiedendomi la cortesia di recensire il suo libro “La signorina e l’amore”, romanzo che, ho scoperto dopo, era stato pubblicato nel 2001 e che, proprio nel gennaio scorso, era stato riproposto sia in formato digitale sia cartaceo dalla casa editrice digitale goWare.

Non avendo ancora un rapporto agevole con la gestione dei libri elettronici, nonostante personalmente abbia pubblicato due e-book grazie alla molto gradita collaborazione con Scrittura a Tutto Tondo, ho chiesto gentilmente alla scrittrice la possibilità di ricevere una copia cartacea del suo romanzo.

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Fair is Foul and Foul is Fair: finding God in a Sci-Fi Movie. A Review of Humandroid, directed by Neill Blomkamp

Casale Monferrato, April 19th, 2015.

Daniele, 8 years old, is growing up just as the nerd son I always wanted. So good,he often proposes science fiction and related  genres films to go and see together to Cinemas, for example. After telling him that as soon as the new Avengers movie was released, he and his sister would have taken me to see it (that’s it), yesterday he turned to me and said: mom let’s go and see Humandroid! Considering that it’s a long time since I haven’t been watching nothing more than English TV series online or cartoons, I admitted my ignorance about the existence of this new film but I accepted willingly to go, trusting my little Sheldon Cooper and anticipating an afternoon at the movies with him, saying to myself, maybe it’s just another science fiction film that su**s, but if he is happy …

For nerd I am, yes indeed, talking now about my tastes, but I am also quite a demanding one: having somehow inherited this passion for science fiction from our father, all of us (me, my sister and my brother) we lived and breathed2001 A Space Odyssey (with the result that wes till flinch any time we see a monkey). What we have in common, however,  is the critical sense too: Sci-fi omnivores we are, that’s ok, but films like The Inseminator, apart from the bad choice about the plot, are just unwatchable, let’s face it. Back to us, on this Sunday afternoon, I take it and I leave with Daniele and we go to the movies, with some fruit juice, water and a chocolate bar, which is always the best treat, in my bag – in a relaxed mood, and empty of any particular expectations by my side … Continue reading “Fair is Foul and Foul is Fair: finding God in a Sci-Fi Movie. A Review of Humandroid, directed by Neill Blomkamp”

Brindiamo insieme al compleanno di Scrittura a Tutto Tondo!!!

Rullino i tamburi… squillino le trombe… e soprattutto fruscino le pagine dei LIBRI, ora e sempre!!!

Ebbene sì, la sottoscritta lascia per un fine settimana le terre del Nord per tornare nella città che le diede i natali (e anche pasque, pasquette e ferragosti).

Come potevo rifiutare l’invito della miticherrima Rituzza mia (al secolo Rita Charbonnier, scrittrice e sceneggiatrice da culto, mio paziente mentore, ma soprattutto amica senza pari)? No eh!!! Nun se fà!

Accorrete numerosi. Per festeggiare il primo compleanno di Scrittura a Tutto Tondo, certamente. Ma soprattutto per stare insieme, e, ultimo ma non meno importante, per mangiare LA TORTA!!! Continue reading “Brindiamo insieme al compleanno di Scrittura a Tutto Tondo!!!”

Il bello è brutto e il brutto è bello: trovare Dio in un film di fantascienza. Recensione di Humandroid, film di Neill Blomkamp

Casale Monferrato, 19 aprile 2015.

Daniele, 8 anni, sta crescendo proprio come il figlio nerd che ho sempre desiderato. Tanto da propormi lui stesso film di fantascienza e di generi correlati da andare a vedere al cinema, per esempio.

Dopo avergli detto che appena fosse uscito il nuovo film Avengers lui e la sorella avrebbero dovuto portarmi a vederlo (proprio così), lui si gira e mi fa: mamma andiamo a vedere Humandroid! Io, che a parte serie tv in streaming o cartoni animati, da qualche anno a questa parte, non guardo, ho ammesso la mia ignoranza riguardo l’esistenza di questo nuovo film ma ho accettato di buon grado, fidandomi del mio piccolo Sheldon Cooper e pregustando un pomeriggio al cinema insieme a lui, dicendomi: magari è l’ennesimo film di fantascienza che fa ca..re, ma contento lui…

Nerd sì infatti, parlando ora dei miei gusti, ma anche piuttosto esigente: avendo in qualche modo ereditato questa passione per la fantascienza da nostro padre, sia io sia mia sorella e mio fratello siamo cresciuti a pane e 2001 Odissea nello Spazio (con il risultato che ogni volta che vediamo una scimmia sobbalziamo). Quello che ci accomuna però, anche, è il senso critico: fantascientificamente onnivori d’accordo, ma film tipo The Inseminator, al di là della scelta più o meno felice riguardo la trama, nun se possono proprio guardà, ammettiamolo. Continue reading “Il bello è brutto e il brutto è bello: trovare Dio in un film di fantascienza. Recensione di Humandroid, film di Neill Blomkamp”

Dylan Dog e la sindrome di Asperger: molto fumo e niente arrosto. Recensione del numero di aprile 2015

Cari lettori,

non è mia abitudine, come sa chi mi conosce bene, postare recensioni e commenti che possano creare flame e polemiche inutili. Ma quando ce vò ce vò.

Ieri, tornando a casa, decido di passare in edicola, acquistando l’ultimo numero del fumetto Dylan Dog, che da adolescente compravo abitualmente, apprezzandone storie e disegni. Non sono una patita del genere horror, ma quando si tratta di prodotti di qualità, come era per me questo fumetto, l’appuntamento mensile era d’obbligo.

Parlo al passato, perché, mentre i disegni del numero di aprile “Fumo della battaglia” – titolo che d’altra parte non ha senso, se non quello a mio avviso raffazzonato, dell’ultimo secondo, o potrei dire “all’ultima vignetta” – la sceneggiatura è talmente piena di buchi – neri, trattandosi di horror – che farebbero rivalutare a Hawking le sue teorie.

Nota: Avviso spoiler!! Chi volesse leggere il fumetto, sappia che la recensione seguente contiene spoiler a profusione. Non dite che poi non vi avevo avvisato e che vi ho tolto il piacere alla lettura, eh! Continue reading “Dylan Dog e la sindrome di Asperger: molto fumo e niente arrosto. Recensione del numero di aprile 2015″